“Se sbagli o incomprensioni ci sono stati, a soli dieci mesi dall’insediamento, sono certo che ci possano essere ancora tutte le condizioni per ricucire lo strappo e ripartire tutti insieme con più slancio e vigore, al fine di scongiurare il pericolo di ‘affondare’ o ancor peggio, di fare semplicemente ‘galleggiare’ questo governo, il primo ad essere rappresentato da un Presidente progressista votato dagli elettori“, aveva infatti scritto nella sua lettera di dimissioni Bartolotta, con un tono chiaramente possibilista per una riappacificazione tra le parti.
Come fatto con Bianchi quindi, Crocetta fa leva anche sul “senso di responsabilità” della sua Giunta, congelando la posizione dell’assessore messinese. Su Facebook il governatore scrive: “Riconfermo la fedeltà al mio partito, come iscritto al Pd, ma non posso rinnegare la fedeltà che devo alle Istituzioni e al Popolo siciliano. Nessuno mi può chiedere questo“.
