L’uomo però è indigente, ad addirittura viveva senza corrente elettrica, gas e, soprattutto, senza potersi permettere di acquistare del cibo. Così ha violato la restrizione e si è recato nella vicina caserma dei Carabinieri, consegnandosi spontaneamente. “Non possiedo soldi e ho fame. Almeno in carcere ho due pasti al giorno assicurati”, avrebbe detto De Caro ai militari, che sul momento non hanno potuto far altro che assecondarne la richiesta.
Il “soggiorno” è comunque durato solamente pochi giorni. Già venerdì il giudice del Tribunale di Agrigento lo ha rimandato a casa agli arresti domiciliari. La storia di De Caro ha però colpito i Carabinieri di Licata, che hanno deciso di fare una colletta per garantire all’uomo almeno qualche giorno di sussistenza.
