“La notizia che il presidente Crocetta e io saremmo iscritti nel registro degli indagati è falsa“, ha detto Marino, che aggiunge: “l’azione di pulizia stiamo portando avanti col presidente Crocetta nei vari rami dell’amministrazione e che ha anche coinvolto personaggi della politica messinese dà molto fastidio“. Tutto sarebbe partito, secondo Centonove, da un esposto presentato da un ex funzionario del Comune di Gela, Roberto Sciascia, e inoltrato all’allora procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso.
Secondo quanto scritto dal settimanale, nell’articolo a firma Enzo Basso, Crocetta e Marino sarebbero indagati perché sarebbero state riscontrate delle anomalie in un appalto da 7 milioni di euro. Ma la notizia, ha affermato Marino, “è destituita di fondamento“. L’assessore ha anche aggiunto, per fugare ogni dubbio: “Conosciamo l’autore dell’esposto, Roberto Sciascia, non è la prima volta che le sue iniziative arrivano sui giornali. L’abbiamo già querelato, saremo obbligati a farlo ancora. Il settimanale ha ripreso contenuti arcinoti, che risalgono al 2002 e al 2003. Escludiamo che l’esposto possa aprire alcuna indagine. Siamo impegnati su altri fronti, ben più importanti“.
