Interrogati dalla Guardia di Finanza, gli individui che hanno presentato i tagliandi falsi, hanno dato tutti risposte vaghe, ma sostanzialmente simili. Hanno affermato di non aver acquistato personalmente il Gratta&Vinci, che gli sarebbe stato ceduto da terze persone per pochi spiccioli, con la scusa di non poter attendere per incassare la vincita. Dato il numero di persone coinvolte e le spiegazioni sostanzialmente simili date, le Fiamme Gialle propendono per una tentata truffa studiata dagli stessi realizzatori dei tagliandi falsi.
Palermo: falsi Gratta&Vinci, denunciate più di 50 persone
