”Appena entrati in galleria – hanno raccontato – il pullman si è fermato. Fortunatamente l’autista ha avuto la prontezza di riflessi di mettersi nella corsia di sinistra chiusa per lavori, dopo l’ultimo incendio. Siamo rimasti lì dalle 11.30 fino alle 12, quando la ditta ha mandato un nuovo bus”. Appena dieci giorni fa, il 23 agosto, l’ultimo incidente. Un autocompattatore della nettezza urbana è andato a fuoco proprio all’interno della galleria. Stavolta niente fiamme, ma nel pullman ci sarebbe stato un improvviso guasto alla centralina elettrica. La stranezza sta nel fatto che il mezzo è nuovo.
Gli incidenti non sono affatto rari nel tunnel. Nel giugno scorso un altro pullman con a bordo 38 persone prese fuoco all’uscita della galleria. Per fortuna non vi furono feriti. Nel 2011 a prendere fuoco improvvisamente fu un autoarticolato che trasportava latte. I danni costrinsero alla chiusura del tratto per diverse settimane. Tante vetture e tanti mezzi pesanti hanno segnalato guasti all’impianto elettrico, spesso tramutatisi in incendi.
”Dalle prime misurazioni – dicono i tecnici – non c’è presenza di radioattività. Ci sono valori molto bassi all’interno. Adesso stiamo montando nuove centraline e a fine settimana ci saranno nuovi dati”. L’Anas alcuni anni fa aveva annunciato un monitoraggio degli impianti della galleria. Alcuni giorni fa l’Arpa, l’agenzia regionale per l’ambiente, ha installato due colonnine, all’ingresso e all’uscita delle gallerie, in grado di rilevare alte frequenze da cento kilohertz a tre gigahertz. Le centraline, alimentate ad energia solare, lavoreranno per trasmettere dati in tempo reale direttamente ai laboratori di ricerca dell’Arpa Sicilia.
