Negli anni il Presidente dell’Ersu ha inviato numerose richieste per chiedere gli interventi necessari alla messa in sicurezza della struttura, ma ad oggi, dopo ben 4 anni, la Casa dello Studente versa in una condizione di totale abbandono e degrado. L’ex Commissario straordinario del Comune, Luigi Croce, propose di utilizzare la struttura come secondo Palazzo di Giustizia e di annullare, di fatto, la gara per l’acquisto della struttura del 2009, comunque bloccata da diversi ricorsi.
Le associazioni che hanno scritto ad Accorinti e Navarra si dicono indignate dalla situazione nella quale versa la Casa dello Studente, che si trova in una sorta di limbo amministrativo. A questa situazione si è sopperito con l’inaugurazione dell’analogo edificio sito nel Polo dell’Annunziata, che però, per ovvi motivi di localizzazione e di spazi, non può in alcun modo sopperire ai bisogni degli studenti che sono iscritti all’Ateneo. La Casa dello Studente è necessaria ed è un valore aggiunto per l’Università di Messina, ed è per questo che Comune e Ateneo devono collaborare per garantire una riapertura in tempi celeri.
E della Casa dello Studente rammentiamo il valore storico. Fu infatti decisa la sua costruzione nel 1927, quando il Comune di Messina concesse il terreno della Maddalena. L’edificio fu completato e inaugurato nell’ottobre del 1933. Un primo, importante lavoro di adeguamento fu effettuato nel 1973, con la sopraelevazione di un piano e la creazione della biblioteca, di sale riunioni e della mensa. Ne seguiranno altri, che daranno alla Casa dello Studente il profilo che conosciamo oggi. Luogo di incontro per associazioni studentesche e per normali universitari, la Casa è stata per decenni un punto di riferimento per la popolazione dell’Ateneo messinese. Un punto di riferimento che deve essere a tutti i costi recuperato.
