
Dopo che l’ignaro utente inseriva negli appositi spazi online il numero di targa e il modello del veicolo, gli indagati riuscivano a ottenere l’identita’ delle vittime tramite un accesso al sistema del Pra, che Salvatore Caliri di 58 anni, una delle persone coinvolte, otteneva sfruttando il suo lavoro di geometra. Una volta in possesso dei dati personali degli utenti inviavano alle vittime le fatture; inoltre per scongiurare azioni legali veniva dichiarato che la sede era in Delaware ed era gestita da un’altra societa’ estone e quindi il foro competente per un eventuale reclamo era Tallin. Ma la banda ha commesso un passo falso. Un avviso di pagamento e’ stato invitato anche al comando provinciale della Guardia di Finanza di Messina. Ai domiciliari sono finiti Giovanni Russo, 55 anni, e Salvatore Caliri, 58; Giuseppe Caffarelli, 47 anni, e il polacco Maciej Surowski, 21 anni, hanno ricevuto un un provvedimento di obbligo di dimora.
