Il professore era balzato agli onori della cronaca circa 15 anni fa nel corso delle indagini per l’omicidio di Matteo Bottari, iscritto nel registro degli indagati come mandante dell’attentato, non fu mai riviato a giudizio. Longo è stato inoltre accusato di essere affiliato alla cosca mafiosa della Locride capeggiata dal latitante Giuseppe “Peppe ‘u tira drittu” Morabito.
Il quadro già confuso delle sue vicende giudiziarie culminarono in un rapimento, nel 1991 fu sequestrato dalla ‘ndrangheta calabrese e liberato dopo pochi giorni in circostanze poco chiare. Adesso la Procura ha aperto un’inchiesta, ancora contro ignoti, sulla morte del gastroenterologo 64enne. L’ipotesi di reato è di istigazione al suicidio.
