La Consulta sorprende tutti: Corte dei Conti non può dichiarare dissesto in Sicilia. Salve Messina e Milazzo?

La Corte dei Conti non ha giurisdizione nelle regioni a statuto speciale, in merito a dichiarazioni di dissesto e al Patto di Stabilità. È questo, in sostanza, quanto dichiarerebbe la sentenza della Corte Costituzionale, che sta scatenando in queste ore un vero e proprio terremoto positivo, soprattutto in Sicilia. In provincia di Messina così respirano aria fresca il capoluogo, Barcellona e Milazzo.

Di fatto la Corte dei Conti non avrebbe poteri sanzionatori in Sicilia e, questione attuale, non potrebbe costringere i comuni a pagare le sanzioni per lo sforamento del Patto di Stabilità 2012. Il vice-sindaco di Messina, Guido Signorino, ha definito la sentenza un “toccasana“, anche se si riserva di leggerla con attenzione, onde evitare interpretazioni sbagliate. Messina avrebbe dovuto pagare una sanzione da 7,3 milioni di euro.

Ci sono però interpretazioni contrastanti. Secondo quanto affermato dall’assessore al bilancio di Milazzo, Pippo Midili, in realtà la sentenza direbbe totalmente il contrario di quanto si pensa. Tramite OggiMilazzo.it l’assessore ha detto che “la sentenza della consulta non ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 6 comma 1 e 2 perché sostituita dai dettami dell’articolo della legge 213/2012, la cosiddetta “legge salva comuni”.  Dunque tutto rimane invariato“. Midili cita la stessa sentenza della Corte Costituzionale, che giudica “non fondate tutte le questioni di legittimità costituzionale sollevate dalla Regione siciliana“.

Con questo l’assessore frena sul nascere le speranze degli ex consiglieri comunali, che speravano in una ricostituzione dell’assemblea, prima sospesa e poi sciolta – e sostituita da un commissario – perché si era rifiutata di votare l’approvazione del dissesto finanziario. Intorno alla sentenza della Consulta comunque non c’è ancora piena chiarezza. Occorrerà ancora qualche giorno per capire realmente se e quanti comuni ne beneficeranno.