Isole Eolie: yacht investì e uccise sub nel 2006, due uomini rinviati a giudizio

Sono due le persone rinviate a giudizio per l’omicidio di Mauro Falletta, medico anestesista e sub amatoriale di 34 anni, che il 13 luglio 2006 fu investito e ucciso da uno yacht nelle acque di Vulcano, alle Isole Eolie. Per tanti anni le indagini hanno girato a vuoto, finché nel marzo scorso si sono individuati i probabili responsabili. Gli indagati sono Martino Bianco, 38 anni, di Merì, e Carlo Bonaccorsi, 63 anni, di Milazzo. Entrambi accusati di omicidio colposo e omissione di soccorso. Il processo inizierà il 24 settembre.

Bianco e Martino, secondo la ricostruzione, si trovavano a bordo dello yacht “Nabilia”, quando urtarono con lo scafo e le eliche e ferirono a morte Falletta, che faceva immersioni a poca distanza dalla costa di Vulcano. Ci fu un testimone oculare, un ingegnere che si trovava affacciato da un albergo dell’isola. L’uomo vide tutta la scena, notò l’imbarcazione che si fermava, e tre uomini e una donna che si affacciavano a poppa. Lo yacht quindi fuggì e purtroppo, data la distanza, il testimone non riuscì a scorgerne il nome.

Iniziarono subito le indagini per individuare il natante, ma i responsabili furono probabilmente aiutati ad occultare le prove dell’impatto. Così, per anni, gli assassini di Mauro Falletta l’hanno fatta franca. Adesso però i responsabili, se durante il processo emergeranno prove inconfutabili e l’accusa verrà confermata, riceveranno la giusta pena. Mauro Falletta, come detto, aveva appena 34 anni, e si trovava in vacanza alle Isole Eolie con la moglie e la figlia, che all’epoca dei fatti aveva solamente 2 anni e mezzo.