Quella sera il motore della Jolly Nero per due volte non dette segnale di funzionamento allapartenza e prima dello schianto. Alle 20.59, quasi due ore prima dell’incidente, il comandante Paoloni e il primo ufficiale Repetto commentano il mancato avvio del motore. ”Il motore non ha soffiato”, e’ il segno della normale attivita’. Poi suona l’allarme di mancato avviamento.
Alle 21.01 il primo ufficiale Repetto chiede: ”Partiti?”. Il comandante Paoloni risponde: ”Non e’ partito niente. Ogni voltache si parte da Genova e’ sempre… Bisogna farsi il segno della croce. Specialmente poi quando fanno servizi di bordo… la Solas, la visita scafo-macchina. C’e’ da mettersi le mani nei capelli”. Alle 21.59 sale a bordo il pilota del porto Antonio Anfossi. Alle 22.19 Repetto chiede: ”E’ partita? Perche’ i giri non mi danno niente”.
E alle 22.35 il primo ufficiale riceve una telefonata dal direttore di macchina e dice: ”…io non posso stare qua, ce la fai ad avvisarmi… tu mi chiami, al limite mi chiami”. Successivamente viene dato l’ordine di riavviare il motore, ma non si sente il soffio di sfiato. Alle 22.57, a due minuti dall’impatto parla il pilota Anfossi: ”Molto adagio avanti”, ma dopo pochi secondi suona l’allarme di mancato avviamento. Repetto: ”Non e’ partita”. Anfossi: ”Pronti alle ancore”. Paoloni alle 22.59: ”State pronti alle ancore, presto”. E’ il momento dell’impatto.
