Poi, fa sapere il movimento, le ragioni di Venturino sarebbero altre: “Venturino – prosegue il comunicato – ha infatti violato una delle regole fondanti del Movimento: la restituzione, con rendicontazione, delle somme eccedenti i 2500 euro più rimborsi spese“. Pare infatti, che l’ultima restituzione da parte di Venturino risalga a febbraio. Il deputato ha restituito finora solo 13 mila euro, a differenza degli altri componenti del gruppo, che ne hanno versato 30 mila. Questi fatti si vanno a sommare a un’altra polemica nei confronti del deputato: quella innescatasi con l’utilizzo dell’auto blu per raggiungere la base americana di Niscemi. In campagna elettorale, infatti, lo stesso Venturino aveva promesso che non ne avrebbe usufruito.
“Le presunte divergenze di natura politica accampate da Venturino in una intervista pubblicata da una testata on line sono da ritenersi una foglia di fico posta a copertura di precise scelte evidentemente maturate da tempo – hanno aggiunto dal Movimento 5 Stelle -. Se il problema, infatti, non fosse solo, o soprattutto, di natura economica Venturino avrebbe la possibilità di dimostrarlo a noi e, soprattutto, ai cittadini, ricominciando a restituire parte del suo stipendio per alimentare il fondo del microcredito per le imprese, cui lui ha sempre detto di credere“.
