
I fatti risalgono al 2011, quando Pronestì si sarebbe reso complice della costruzione di un bunker, utilizzato dall’allora latitante Francesco Pesce detto “testuni”

I fatti risalgono al 2011, quando Pronestì si sarebbe reso complice della costruzione di un bunker, utilizzato dall’allora latitante Francesco Pesce detto “testuni”