Il parroco, Salvatore Fiumanò, ha invitato tutti a ricercare le notizie, quelle positive non quelle negative, anche nella tragedia. ”Dopo quanto successo resteranno i gesti di Ivan – ha detto il parroco – le carezze. Lo sguardo negli occhi il trascorrere insieme le giornate. Tutte queste cose Ivan le ha fatte. Queste deve restare”. Poi ha riletto nel corso dell’Omelia la prima lettura del Siracide: ”Accetta quanto ti capita. La fede si prova col fuoco. Signore dove sei, ma da una parte ci sei”.
Nel corso dell’intera celebrazione c’era il più assoluto silenzio. Nessuna telecamera o macchina fotografica è stata ammessa in chiesa. ”Sono contento che questa assemblea è venuta qui per pregare e non per curiosare – ha continuato il parroco – Siamo tutti vicini a alla sorella di Gianluca e alla mamma per questo profondo dolore. Posso assicurare che questo bambino adesso e’ un angelo”.
