
L’eventi, come detto, si è svolto nella suggestiva e inimitabile cornice del Castello di Milazzo, col suo Duomo Antico, i bastioni, le mura. Tutto recuperato e a breve pienamente fruibile, grazie ai recenti lavori di restauro. La più grande cittadella fortificata della Sicilia ha una storia secolare, e le sue origini hanno quasi 900 anni. Normanni, aragonesi, spagnoli, borboni, hanno contribuito alla realizzazione di quello che vediamo oggi: un bene comune che non può e non deve essere abbandonato a sé stesso, come invece purtroppo è accaduto negli scorsi anni.
Mancano solo alcuni lavori di collaudo, poi il Castello già entro fine giugno potrebbe essere totalmente fruibile. Ad oggi infatti è possibile visitare solo la Cinta Aragonese, il Duomo Antico e l’area archeologica, unitamente al restaurato Monastero delle Benedettine. Ma sono già pronti i percorsi guidati per adulti, ma anche per i bambini, con una guida illustrata realizzata appositamente, che vede protagonista il personaggio di Vera la mongolfiera. Un modo eccezionale per fare scoprire storia e cultura anche ai più piccoli. Nella concreta speranza che questa scintilla possa riaccendere l’interesse per un bene storico per troppo tempo abbandonato all’incuria, e che per tanti anni i milazzesi e i turisti hanno potuto ammirare solo dall’esterno.
