Con il candidato, i cinque assessori designati, nel segno della competenza: l’economista Guido Signorino al Bilancio e allo Sviluppo economico (con particolare attenzione alla Green Economy); il docente universitario, espressione anche del mondo del sociale, Antonino Mantineo alle Politiche giovanili e alle Politiche sociali; il dottor Sergio Todesco, Direttore del Parco Archeologico dei Nebrodi Occidentali, alla Cultura e all’Istruzione; l’ambientalista e professore Daniele Ialacqua all’Ambiente e alla Sostenibilità urbana (Rifiuti, Energia, Verde, Nuovi stili di vita, Politiche per il benessere degli animali); la ricercatrice universitaria Patrizia Panarello alle Reti Solidali e all’Autogestione dei beni comuni (con riferimento alla Coesione territoriale, alla Partecipazione e Valutazione dell’azione amministrativa). Tra i punti programmatici, grande attenzione agli interventi a supporto del lavoro e delle imprese, ai settori e progetti strategici per lo sviluppo economico della città, al potenziamento di turismo e trasporti, a un’idea di edilizia lontana dalla cementificazione e nel segno della sicurezza dei territori, a energia, verde, cultura e strategia “Rifiuti zero”. Un’altra idea di città, insomma, più armonica e legata allo sviluppo sostenibile, grazie a un programma costruito assieme alla cittadinanza, confrontandosi e scambiando le idee con un metodo innovativo per la città di Messina.
Per l’assessore designato alle Politiche giovanili e Politiche sociali, Antonino Mantineo, occorre lavorare per “una comunità solidale a misura di bambino, anziano, disabile, ridando centralità ai quartieri, con spazi di socializzazione in tutti i villaggi e utilizzando a fini sociali i beni confiscati ai corrotti. Piena attuazione allo Statuto comunale, uso socialmente responsabile dei beni comuni, sostegno al lavoro anche attraverso la collaborazione con la finanza etica”, tra i suoi punti programmatici. A sua volta, per l’assessore designato a Cultura e Istruzione, Sergio Todesco, bisogna promuovere un progetto basato su “memoria, orgoglio di appartenenza, senso identitario, ricucendo la frattura tra cittadini e beni comuni e ponendo in essere circuiti virtuosi di sviluppo”. Tra le molte idee, un Museo Comunale delle Machine Festive (Vara e Giganti) e un Museo Comunale del Mare e dello Stretto.
Molti gli elementi programmatici qualificanti che riguardano anche gli assessorati assegnati a Daniele Ialacqua (Ambiente e Sostenibilità urbana) e a Patrizia Panarello (Reti Solidali e Autogestione dei beni comuni), presenti nell’ampio programma consegnato alla stampa, in coerenza con l’idea che “Un’altra città è possibile”, superando il disastro amministrativo, economico, sociale e civile di questi anni.
