Esattamente 586 i “viaggi” sotto l’occhio dei Pm Leonardo Agueci e Sergio Demontis, secondo i quali la Corsello non aveva diritto all’auto fornita dall’Amministrazione regionale per recarsi dalla sua abitazione al capoluogo. Inoltre le automobili sfruttavano il “telepass” regionale. La dirigente si è difesa, affermando che gli spostamenti erano effettuati esclusivamente per motivi di lavoro.
Regione Sicilia: la dirigente Corsello rischia processo per abuso di auto blu, 122mila chilometri in 7 anni
