
“È una vera e propria eruzione – afferma Domenico Patanè, direttore dell’INGV di Catania -. L’attività è più debole rispetto ai parossismi degli ultimi mesi, già l’evento di inizio aprile ci aveva dato indicazioni sul fatto che qualcosa stava cambiando e poi nei giorni scorsi avevamo avuto un’attività pre-eruttiva molto lunga, iniziata addirittura nel pomeriggio dell’8 aprile 2013, con esplosioni che hanno emesso cenere; tale attività si è protratta fino al pomeriggio del 10 aprile, quando è passata ad esplosioni stromboliane”.
Dopo lo stop di ieri sera, è ripresa alle 6 di stamattina l’attività nell’aeroporto di “Fontanarossa”, anche se la SAC ha dichiarato inagibili i settori 1 e 2 dello spazio aereo. Molti voli in partenza sono stati però annullati, ed altri in arrivo dirottati a Palermo. Le immagini, tratte da MeteoWeb, dove è possibile seguire tramite webcam l’eruzione in tempo reale (clicca qui), testimoniano la bellezza dell’evento, con il fumo visibile anche a decine di chilometri di distanza.
Un’eruzione davvero particolare questa, perché sta generando un fenomeno rarissimo: gli anelli di fumo. Sono sfoghi di vapore e gas che vengono espulsi da uno sfogo vulcanico. L’Etna non è nuovo a questo ulteriore spettacolo. Già nel 2000 infatti il vulcano per giorni produsse anelli simili. Sulla durata dell’eruzione l’INGV non si sbilancia. “Al momento tutti i valori sembrano stazionari, quindi non possiamo dire cosa succederà – ha dichiarato ancora Patané -. Solo nelle prossime ore o nei prossimi giorni, monitorando in diretta il vulcano, potremo osservare se quest’attività continuerà ancora oppure tornerà alla normalità”.
Foto di Antonio Parrinello, Turi Caggegi, Sasha Di Bartolo, Dario Lo Cascio.
