Nell’operazione sono stati sequestrati ben 180 conti correnti, per un totale di oltre 30 milioni di euro, cifra incassata nei 18 mesi di illeciti. L’indagine è partita, come spesso accade, dalla denuncia di alcuni cittadini, che si erano visti tagliare gas, acqua, corrente elettrica e altri servizi, in quanto risultavano in arretrato con numerose bollette. Eppure le cifre dovute erano state regolarmente versate, ma attraverso determinate poste private. Nella sostanza però il denaro finiva nei suddetti conti correnti sequestrati, anche perché le agenzie non erano autorizzate a questo tipo di operazioni, non essendo iscritte all’apposito albo.
