La querelle è scattata perché il candidato sta effettuando una campagna elettorale a spesa zero e, mancando uno spazio d’uso gratuito, la stessa campagna verrebbe in qualche modo limitata. Accorinti comunque non pensa a eventuali dietrologie e scelte per ostacolarlo direttamente. Anzi, crede nella buona fede del commissario, al quale però si appella affinché torni sui suoi passi e modifichi la propria decisione, perché “il Comune dev’essere il luogo di tutti i cittadini, dove si dibatte sulle idee, e ciò non può essere ostacolato“.
Afferma ancora Accorinti che uno spazio concesso sempre a titolo gratuito da decenni non può essere negato proprio in periodo di campagna elettorale. Il candidato sindaco annuncia una protesta di fronte al Comune, per manifestare contro quella che definisce una “scorrettezza immane“.
