Si distinse come giudice e come estensore delle sentenze nei maxiprocessi a Cosa Nostra degli anni ’80, per poi essere nominato procuratore aggiunto presso la Direzione nazionale antimafia (guidata da Pier Luigi Vigna), applicato nelle Procure di Palermo e Firenze dove ha seguito e coordinato le inchieste sulle stragi del 1992 e del 1993.
Dal 1999 al 2004 è Procuratore Capo a Palermo, periodo nel quale vengono arrestati quasi 1800 criminali, tra i quali 13 dei 30 più ricercati in Italia. Viene quindi eletto nel 2005 Procuratore Nazionale Antimafia. Appena 6 mesi dopo avviene la storica cattura del numero 1 di Cosa Nostra, Bernardo Provenzano.
A dicembre 2012 chiede l’aspettativa per motivi elettorali e si candida nelle liste del Partito Democratico. Viene eletto nella circoscrizione del Lazio al Senato, quindi oggi vince il ballottaggio contro Schifani. Decisivo l’appoggio di parte dei senatori del Movimento 5 Stelle.
