L’omicidio appare anomalo. L’uomo infatti era incensurato e sembrava non avere conoscenze negli ambienti della criminalità organizzata. Inoltre è plausibile che si sia trattato di un omicidio volontario e non frutto di un litigio occasionale. Zappalà è infatti stato colpito una prima volta allo stomaco e poi finito con un altro proiettile alla nuca. A tutto ciò si aggiunge il particolare del telefono cellulare del guardiacaccia, trovato immerso in un bicchiere d’acqua. Gli inquirenti stanno indagando a 360 gradi nella vita dell’uomo.
Cesarò (Me): ucciso guardiacaccia 45enne, indagini in corso
