In un comunicato, la Regione ricorda che “sulla base dell’art 14 dello statuto, ha competenza esclusiva in materia di pesca” e che “pertanto il piano ‘nazionale’ regionale della Sicilia puo’ essere approvato solo dalla Regione siciliana, come per altro determinato dalla decisione del 20 aprile 1988 della Corte Costituzionale“. In quella sentenza la Consulta affermava che “spetta alla Regione Sicilia la pesca del novellame di sarda e di anguille nel proprio mare territoriale; conseguentemente annulla la circolare della Marina mercantile avente ad oggetto proprio il novellame di sarde e di anguilla“. Inoltre, prosegue la nota, “il piano nazionale della pesca del 27 dicembre 2010 recepiva il piano regionale, tra l’altro perfettamente compatibile con la tutela dell’ambiente e le disposizioni comunitarie“, e “Bruxelles non ha mai sollevato opposizione avverso al piano nazionale-regionale siciliano“.
Crocetta: “pronto nuovo decreto per la pesca del novellame”
