
“Si proseguira’ nell’azione di riorganizzazione e di ulteriore contrazione di alcuni assetti amministrativi“, in continuita’ “con il processo intrapreso in questi anni di riassetto degli uffici, volto a dare una risposta di cambiamento e ammodernamento della funzione di supporto all’istituzione parlamentare e al contenimento dei costi”. Si legge nella Relazione sullo stato dell’amministrazione dell’Ars, predisposta del segretario generale dell’Assemblea regionale siciliana. “Si elaborera’, quindi – secondo quanto annuncia Giovanni Tomasello – una proposta per la riduzione ulteriore di direzioni, uffici, unita’ operative e altre articolazioni organizzative dell’amministrazione, anche se cio’ dovesse comportare un aumento dei carichi di lavoro individuali, nello spirito di contribuire pienamente alla necessita’ del contenimento dei costi, senza ridurre l’efficienza“. A fine 2012 il Consiglio di presidenza dell’Ars aveva infatti approvato il bilancio con una stima dei risparmi attesi pari a oltre 11 milioni di euro. Una nuova fase di rigore su cui punta molto il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone che intende fare leva anche sul decreto Monti. Si ricorda che gia’ sul finire della precedente legislatura, si era effettuata la riduzione della pianta organica, con un taglio pari all’11,95%. Peraltro, la recentissima approvazione definitiva da parte della Camera della riduzione dei deputati da 90 a 70, “giustifica – nota il segretario generale – un corrispondente ridimensionamento dell’organico del personale“, la cui soglia ha raggiunto le 258 unita’ “in funzione degli ampliamenti dei compiti dell’Assemblea“. Nell’elaborare la nuova pianta organica sono stati considerati i compiti e le funzioni che possono essere esternalizzate. Dunque in via sperimentale si e’ gia’ intervenuti sul servizio di resocontazione, “con esiti positivi. Sarebbe opportuno proseguire nella strada intrapresa“. Si è proceduto inoltre alla riduzione degli autisti a disposizione e a interventi organizzativi che hanno permesso la riduzione del numero dei dipendenti e delle carriere degli stenografi parlamentari e degli assistenti parlamentari. Secondo Tomasello la parametrazione al Senato a parita’ di funzioni, “discendente dalle previsione dello Statuto speciale, lungi dall’aver determinato sprechi di risorse, ha prodotto un’organizzazione molto piu’ avanzata di quella delle altre assemblee regionali e una burocrazia snella“. Il recepimento automatico delle delibere del Senato riguardanti il personale in servizio e in quiescenza dell’Assemblea, infatti, “ha gia’ prodotto effetti virtuosi sul contenimento della spesa. Cio’ vale in particolare sul versante della riforma del regime pensionistico e del passaggio al sistema contributivo che rallentera’ in modo significativo il trend dei costi“.