Dopo quasi 4 anni di onorato servizio, il Tapis Roulant di via Giudecca, in pieno centro a Reggio Calabria, chiude i battenti. A tempo indeterminato. Il primo stop proprio ieri, nel giorno di Capodanno: dopo un 2012 tremendo, quindi, il 2013 non inizia certo sotto i migliori auspici per la città della sponda calabrese dello Stretto. L’opera, inaugurata nel luglio 2009, ha rappresentato negli ultimi anni il simbolo di una città moderna e funzionale, smentendo tutti quei luoghi comuni disfattisti e tipicamente meridionali secondo cui qui al Sud, qui a Reggio, nulla di buono possa esistere, funzionare, durare nel tempo. Doveva essere uno “scempio“, doveva “rompersi dopo pochi giorni“, doveva essere “inutile“, invece la discussa opera realizzata nell’arco di 3 anni tra 2006 e 2009 è durata nel tempo, non s’è mai guastata, è stata curata e utile, ha fatto apprezzare meglio la città a turisti e visitatori, è servita agli stessi reggini con migliaia di cittadini che ogni giorno l’hanno utilizzata volentieri e soprattutto con decine e decine di attività commerciali, negozi per le ore diurne e locali per quelle notturne, nati proprio su via Giudecca e dintorni dove s’è spostata la “movida” cittadina, con un notevole indotto.
Adesso, però, il brusco stop che rischia di far fare all’intera città un ulteriore passo indietro. La società che gestisce il Tapis Roulant, che fino a tre mesi fa era in costante contatto con il Sindaco Arena e, pur tra mille difficoltà, aveva dall’ex primo cittadino tutte le garanzie economiche per continuare a mantenere attivo il servizio, ha chiesto più volte da metà ottobre di incontrare i commissari che si sono insediati al Comune dopo lo scioglimento di inizio ottobre, ma non ha mai avuto risposta.
Senza i fondi necessari per la manutenzione dell’opera, che è quotidiana con un sistema di video sorveglianza in funzione 24ore su 24, non è possibile tenerla aperta. Prima di Natale la lettera ufficiale spedita ai commissari, con la richiesta quantomeno di un incontro “altrimenti dal 1° gennaio chiudiamo“.
Dai commissari, ancora una volta, nessuna risposta. Evidentemente a loro non interessa. E così il Tapis Roulant rimane chiuso, a tempo indeterminato…