Un uomo di Belmonte Mezzagno (Palermo), era riuscito a ottenere contributi comunitari per un valore di circa 230.000 euro materialmente erogati dall’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), in maniera illecita. Tali fondi sarebbero destinati a promuovere lo sviluppo di iniziative di impresa e piccole realta’ aziendali, connesse all’agricoltura ed all’allevamento. Requisito fondamentale per ottenere il contributo, e’ la libera disponibilita’ del terreno che, di conseguenza, non puo’ in alcun modo essere soggetto a vincoli di disponibilita’, di qualsiasi natura. La Compagnia della Guardia di Finanza di Bagheria (Palermo) ha sequestrato beni patrimoniali all’uomo, dopo alcuni accertamenti che hanno dimostrato come gran parte dei terreni per i quali il belmontese aveva richiesto ed ottenuto il sussidio economico, non era piu’ nella sua libera disponibilita. Nel 1997, infatti, gli appezzamenti di terreno erano stati confiscati per reati di stampo mafioso ascritti al padre, Giuseppe Spera, fratello del noto capomafia di Belmonte Mezzagno Benedetto Spera, condannato per associazione mafiosa, catturato nel 2005 e deceduto due anni piu’ tardi. Grazie a un complice, però, il belmontese era riuscito a nascondere la disponibilità dei terreni, mediante fittizi contratti di comodato. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Termini Imerese per truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche, falsita’ ideologica commessa da privato in atto pubblico, falsita’ in scrittura privata, nonche’ del complice per il reato di falso in scrittura privata. Così le Fiamme Gialle hanno eseguito il provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Termini Imerese, procedendo al sequestro di 3 terreni nell’esclusiva disponibilita’ del responsabile della frode, per garantire il concreto recupero delle somme illecitamente percepite.
