I cinque sono accusati, a vario titolo, di estorsione e tentata estorsione aggravati dal metodo mafioso e trasferimento fraudolento di società. Gli indagati avrebbero costretto l’azienda a consegnare forniture senza ricevere pagamento, o ottenendo in cambio assegni con lunghissima scadenza. In particolare Giovanni Trovato avrebbe sottoposto il gruppo imprenditoriale a continue richieste per ottenere la distribuzione di merce nei supermercati, l’attribuzione ad un negozio del marchio rappresentativo di una delle catene commerciali e la sistemazione degli arredi per una filiale commerciale.
Messina: operazione “Supermarket”, 5 indagati per estorsione
