
Che sensazione si prova ad essere il più votato in un seggio importante come quello della provincia di Reggio Calabria, e soprattutto il fatto di aver ottenuto 800 voti in più rispetto alla Presidente del partito, Rosy Bindi?
“Il mio risultato elettorale alle primarie non deve essere inteso come un successo personale ma la conseguenza di un impegno di tanti dirigenti, amministratori ed iscritti che in questo periodo hanno tenuto in piedi il partito che non può essere legato alla prospettiva individuale di un singolo. Credo, poi, che sia stato naturale avere avuto qualche voto più della Presidente del partito in ragione di un impegno più diretto nel territorio“.
“Assolutamente no. La Bindi è un pezzo importante della storia del partito ed anche del paese ed il consenso costruito in pochi giorni in una provincia dove non aveva un radicamento personale e politico un fatto rilevante che non poteva certo passare in secondo piano“.
Cosa pensa della scelta del partito di candidare Rosy Bindi a Reggio?
“Alla luce del risultato elettorale e della simpatia dimostrata dal popolo del PD reggino, penso che la scelta sia stata positiva. Sottolineo a riprova che in tante sezioni la Presidente Bindi ha ottenuto un numero di voti superiore al mio“.
Reggio oggi vive un momento estremamente delicato tra il commissariamento del Comune e l’ipotesi della dichiarazione di dissesto finanziario: cosa ne pensa?
“Le difficoltà che vive la città sono sotto gli occhi di tutti come le responsabilità politiche La gravissima crisi finanziaria aggiunge problemi, qui non si tratta di tifare per soluzioni precostituite . Bisogna lavorare per tirare fuori la città dall’angolo nel quale stata infilata dalla classe dirigente che in questi anni ha avuto responsabilità di governo. Il risanamento necessario non può essere scaricato sui cittadini e sulle imprese. Forse necessario dopo un primo approccio conoscitivo un cambio di passo dei commissari, anche perchè il commissariamento durerà a lungo e non può essere solo ed esclusivamente burocratico. Le forze politiche , i sindacati le organizzazioni di categoria , le associazioni devono avere la possibilità di dare un contributo propositivo ed anche critico ove necessario per ridare slancio alla città. Una città che ha le potenzialità, le professionalità, le risorse umane e culturali per uscire dall’attuale crisi“.
“Tutte le esperienze hanno risvolti negativi e positivi. Certamente potevo fare di più e meglio quindi qualche rammarico rimane“.
Al suo posto tornerà a Palazzo Campanella Demetrio Naccari Carlizzi; con quale propositi gli consegnerà il testimone?
“Io credo che Demetrio Naccari abbia qualità e capacità incontestabili e contribuirà a rafforzare la presenza e la proposta politica del PD dentro il Consiglio Regionale e quindi sono sicuro che la sua presenza contribuirà a far crescere il partito nelle istituzioni e nel territorio e un gruppo dirigente sempre più coeso capace di affrontare insieme le sfide che ci attendono in Calabria e nella provincia di Reggio Calabria dove ci sono energie positive che devono essere valorizzate ed aiutate per amministrare i nostri territori a partite dalla Città di Reggio“.
