Diffamò Parmaliana: pg di Messina Cassata condannato a multa e risarcimento ai familiari

Adolfo Parmaliana

Il procuratore generale di Messina, Franco Cassata, è stato condannato per diffamazione dal giudice di pace di Reggio Calabria, Lucia Spinella. Il reato fu compiuto nel 2009, quando Cassata diffuse un dossier anonimo, ma a lui ricondotto, contro Adolfo Parmaliana, esponente dei DS nel comune di Terme Vigliatore (nel quale fu anche in corsa per la carica di sindaco) suicidatosi l’anno precedente. Al procuratore è stata comminata una multa di 800 euro, più un risarcimento per la famiglia di Parmaliana, che verrà quantificato in un momento successivo.

Ricordiamo la vicenda di Adolfo Parmaliana, professore universitario e politicamente attivo nella sua cittadina, da sempre flagellata da una pesante presenza mafiosa. Parmaliana denunciò connivenze e corruzione, ma magistratura e istituzioni fecero muro, non limitandosi ad isolarlo, ma addirittura a screditarne la credibilità. Il docente decise quindi di togliersi la vita, lanciandosi da un cavalcavia dell’autostrada il 2 ottobre 2008.

Nella lettera d’addio inviata al fratello scriveva così: “La Magistratura barcellonese/messinese vorrebbe mettermi alla gogna vorrebbe umiliarmi, delegittimarmi, mi sta dando la caccia perché ho osato fare il mio dovere di cittadino denunciando il malaffare, la mafia, le connivenze, le coperture e le complicità di rappresentanti dello Stato corrotti e deviati. Non posso consentire a questi soggetti di offendere la mia dignità di uomo, di padre, di marito di servitore dello Stato e docente universitario“.