”Secondo noi Teksa è morta per una mancanza di attenzione da parte dei medici”, ha affermato il marito della donna, Chaui Muhur, 30 anni. ”Teksa si era sentita male e l’abbiamo portata in ospedale. Dopo che è stata dimessa si è sentita male di nuovo. Abbiamo chiamato un’ambulanza per portarla in ospedale e dopo un quarto d’ora è morta”. Questa la testimonianza dell’uomo.
Dal “Ferrarotto” di Catania però precisano: ”Nonostante la paziente fosse asintomatica e gli esami diagnostici risultavano essere del tutto negativi per dissezione aortica il personale medico di turno riteneva opportuno trattenerla in unità di terapia intensiva coronarica per ulteriori indagini e monitoraggio dei parametri clinici ed ematochimici”. Mantenendosi stabili i parametri clinici, ematochimici ed ecocardiografici, in assenza di sintomi, per il rischio di radiazioni in terapia intensiva per lo stato di gravidanza della paziente, i medici ieri hanno deciso di dimetterla con indicazione a controlli ecocradiografici periodici. ”La paziente – sottolineano dall’ospedale – è uscita alle 16 in buon compenso emodinamico, del tutto asintomatica e senza necessità di supporto barellato”. Sulla vicenda il procuratore capo di Caltagirone, Francesco Paolo Giordano, ha aperto un’inchiesta conoscitiva al momento senza indagati e disposto l’autopsia.
