Elia Fiorillo, il nuovo amministratore unico della società, ha scritto al presidente Crocetta: “Mi è pervenuta dalla Regione una nota in cui ci intima il pagamento di circa 42 milioni di euro. In questo modo, saremo costretti a licenziare, senza un confronto fra le parti e nonostante l’arbitrato in corso“. L’arbitrato in corso sta appunto verificando le inadempienze della Novamusa nei confronti della Regione. Ricordiamo che la società gestiva gli ingressi in diverse località storico-culturali: il Teatro Antico di Taormina, il Parco Neapolis, l’Orecchio di Dionisio, il Museo regionale Paolo Orsi e il Castello Maniace di Siracusa, i parchi archeologici e di Segesta e Selinunte, il Museo del Baglio Anselmi di Marsala. Quaranta i dipendenti sotto contratto.
Fiorillo quindi critica la scelta arbitraria di Crocetta di bandire Novamusa da tutti i siti sopra elencati e di richiedere la restituzione del denaro, senza prima un confronto o la conclusione delle verifiche dell’arbitrato. “Forse è il caso – afferma Fiorillo, rivolgendosi a Crocetta – che lei chieda conto dei soldi, tanti, che Novamusa ha rimesso nelle casse regionali e di cui, dalla sua nota non risulta alcuna traccia“.
