”In questa penetrazione della mafia nel business delle rinnovabili, iniziata ben prima della mia elezione a sindaco, andava condotta – aggiunge – un’azione forte delle Forze dell’ordine, in particolare dalla prefettura e dalla questura di Trapani, rimaste invece vergognosamente indifferenti alle mie denunce, inventando inesistenti motivazioni per lo scioglimento del Comune di Salemi, dove i commissari straordinari inviati dal ministero dell’Interno hanno recentemente manifestato interesse per l’eolico e il fotovoltaico”.
”La mia azione antimafia – conclude Sgarbi – aveva l’obiettivo che oggi viene riconosciuto, al di là delle farneticazioni di Sonia Alfano e delle omissioni gravi del questore e del prefetto, che hanno agito con grave pregiudizio politico senza contribuire all’azione di denuncia da me quotidianamente fatta e documentata”.
