La compagnia di bandiera italiana però risponde con una nota piccata: “Ad Alitalia non è stato notificato, al momento, alcun ricorso da parte di WindJet: la società ritiene completamente prive di fondamento le tesi di WindJet e comunque confida nella magistratura per un accertamento della correttezza del suo operato“.
Sulla questione interviene anche Carlo Rienzi, presidente di Codacons: “Senza entrare nel merito della vicenda relativa alla trattativa fallita tra le due società – spiega Rienzi – riteniamo direttamente responsabile WindJet dei disagi procurati ad agosto a migliaia di passeggeri, lasciati a terra e costretti ad una costosa riprotezione su altri voli. Per tale motivo, la compagnia aerea avrebbe dovuto prima indennizzare i viaggiatori dei danni arrecati, e poi avanzare pretese risarcitorie nei confronti dei soggetti che Windjet ritiene responsabili dello scandalo avvenuto la scorsa estate”.
Una buona notizia, riferisce l’associazione dei consumatori, però arriva dalle banche: in questi giorni molti utenti che, assistiti dal Codacons, avevano chiesto agli istituti di credito la restituzione delle somme (pagate tramite carta di credito) per voli WindJet mai partiti, stanno ottenendo il riaccredito dei propri soldi.
