Sicilia, Crocetta presenta il nuovo movimento “Il Megafono”: “Unirà i coordinamenti dal basso”

Mi piacerebbe che questo nuovo movimento si chiamasse ‘Il Megafono’. E’ un’occasione importante. Non e’ un partito nuovo ma c’e’ una richiesta di partecipazione alla politica espressa dai cittadini“. Lo afferma il Governatore siciliano Rosario Crocetta che questo pomeriggio ha presentato il suo nuovo Movimento. “Un movimento che vorremmo cominciare a pensare in modo nuovo – ha aggiunto – anche rispetto alle forme di intervento. In questa fase pensiamo che si possa avere anche la tessera di un altro partito. Unira’ I coordinamenti dal basso, una logica diversa dai partiti che sono referenziali dei leader“.
A chi gli chiede se il sindaco Orlando farà parte del suo movimento, il neo governatore risponde: “Orlando nel mio Movimento? E’ solo fantapolitica. Oggi ho incontrato il sindaco di Palermo solo per affrontare il nodo della Gesip. Non abbiamo parlato assolutamente di politica“. Crocetta oggi ha incontrato il primo cittadino di Palermo per discutere della drammatica situazione della Gesip e dei suoi lavoratori.
Tornando a parlare del suo movimento, il presidente della regione dice ancora: “non ci sono padroni, non c’e’ il Grillo di turno che censura chi va in tv“. E ribadisce “al contrario, questo movimento parte dal basso“.
Nessuna distanza dai partiti della coalizione – aggiunge ancora il governatore sostenuto da Pd e Udc – al coordinamento del mio movimento oggi erano presenti oltre cinquecento persone e tutti noi siamo per Bersani. Alle primarie tutti quelli del movimento Crocetta presidente voteranno per Bersani, un vero innovatore“.
Bersani, segretario del Pd, dal canto suo, riferendosi alla definizione della giunta siciliana, afferma: ”Quando si fanno le Giunte qualche discussione c’e’ sempre. Ho assoluta fiducia. C’e’ una grande convergenza tra una forza di un civismo e il contributo enorme che ha dato un partito come il nostro a questa vittoria”. ”In fondo – aggiunge ancora Bersani questa e’ anche la cosa che proponiamo per l’Italia. Il Partito Democratico si mette a disposizione di incontri, sensibilita’, di culture, di civismi, questa e’ la sua funzione, la funzione del primo partito di questo Paese”.
E Crocetta, presente alla manifestazione del centrosinistra per le primarie presenziata dallo stesso Bersani, parlando della sua giunta dichiara: “La mediazione con le altre forze politiche per comporre una giunta, difficile? Non la vedo cosi’ difficile, perche’ alla fine decido io”.  “La giunta – aggiunge ancora il governatore – sara’ completa entro la fine della prossima settimana, se i partiti non sono pronti io sono sempre pronto. I segnali che ho adesso dai partiti sono solo quelli che leggo sui giornali, i segnali che dovrebbero arrivare dai partiti dovrebbero invece essere nel merito degli assessori che ho gia’ nominato”.
“Ho visto dei titoli di giornali in cui i partiti delegittimano l’azione di governo e questo non mi pare carino. I partiti devono sapersi confrontare con le istituzioni nel modo in cui prevede la legge. Questo pero‘- aggiunge ancora Crocettanon significa la fine del dialogo politico”.
“E’ chiaro che gli assessori sono espressione di aree culturali e politiche ma e’ chiaro che devono avere l’impronta del livello che ho posto alla Giunta – dice – non ci si puo’ presentare con nomi che siano mere rappresentanze di correnti“.
Sul tema dell’ufficio Stampa della Regione, molto dibattuto in questi giorni, Crocetta dichiara: “Gli uffici stanno predisponendo la lettera che dichiara decaduti i giornalisti dell’Uffficio stampa della Regione siciliana”.”Ci saranno dei ricorsi – dice – qualsiasi reazione non puo’ che partire dal fatto che i giornalisti sono decaduti perche’ non sono stati assunti per concorso pubblico ma con un rapporto di tipo fiduciario“.
Infine, parlando di quanto scritto dal settimanale Panorama sui presunti ‘rapporti pericolosi del presidente’, Rosario Crocetta dice: “Miei legami con clan Emmanuello? Mi faccio una risata, e’ ridicolo. altrimenti perche’ mi vorrebbero ammazzare?“.