Rimangono dunque altre otto poltrone: tre dovrebbero essere designate dall’Udc, quattro dal Pd e una da Api e alcuni movimenti.
Nella conferenza di oggi si è parlato della questione dei fondi comunitari. In questi ultimi giorni Crocetta è in contatto con Bruxelles e il ministro Barca in modo da evitare che la Sicilia perda risorse Ue. Ecco la situazione attuale: su 800 milioni di euro spesi dalla Regione, circa 300 mln non possono essere rendicontati da Bruxelles e di questi 300 mln, la meta’ rischia di essere pagata dalle casse regionali, mentre sui restanti 150 mln si sta producendo la relativa documentazione per evitare che sia la Regione a sborsare anche quest’altra parte di fondi.
”I progetti non immediatamente cantierabili saranno accantonati nella programmazione dei prossimi due anni e saranno trattati solo quelli immediatamente cantierabili” ha spiegato Crocetta. “In questi giorni rivedremo l’esecutivita’ dei progetti e daremo precedenza a questi ultimi. Non e’ escluso che cancelleremo alcuni progetti gia’ inseriti e ne inseriremo dei nuovi”. Il governatore ha anche parlato di alcune opere infrastrutturali da realizzare ha ricordato, ”sono quelle annunciate in campagna elettorale”. Tra i principali progetti si annoverano i collegamenti con l’aeroporto di Comiso, quelli tra Catania e Palermo, il passante Gela – Santo Stefano di Camastra. Tuttavia, Crocetta afferma: ”Non sara’ possibile ovviamente capovolgere la programmazione europea, ci vorra’ piu’ tempo, ma saro’ molto realista inserendo solo progetti immediatamente da mandare in gara”. A breve inoltre, secondo quanto ha annunciato il presidente ci sarà un turnover tra i dirigenti dell’amministrazione. ”Organizzeremo anche per i dirigenti corsi di lingue” ha concluso il neo governatore.
Sicilia, Crocetta: “In settimana voglio concludere la giunta, i partiti lo sappiano, non possiamo aspettare”
