Palermo, studenti e lavoratori Gesip in corteo. Traffico in tilt, lancio di uova contro il Palazzo della Provincia

Migliaia di studenti stanno sfilando per le vie di Palermo per protestare contro i tagli alla scuola pubblica. Al loro corteo si sono uniti i lavoratori della Gesip, la societa’ di servizi del Comune di Palermo in liquidazione. Il traffico in città è letteralmente in tilt. Presenti molti agenti antisommossa per evitare che si accentuino i disordini. I lavoratori della Gesip, che da settembre sono senza lavoro e senza stipendio, si sono presentati in piazza con una cassa da morto e urlano slogan contro il sindaco Orlando e i governi, nazionale e regionale. Dicono che “li vogliono morti” e continuano a chiedere garanzie sul proprio futuro occupazionale e sulla concessione della cassa integrazione.
Quando il corteo degli studenti, partito da piazza Verdi, davanti al teatro Massimo, è giunto davanti a Palazzo Comitini, sede della Provincia in via Maqueda, sono state lanciate delle uova contro la facciata e il portone. Poi gli studenti hanno mostrato uno striscione di contestazione nei confronti del ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo: ”Profumo di minchiate: tablet nelle scuole mentre i tetti crollano”.
Il corteo è promosso dal Coordinamento Studenti Medi Palermo e sta paralizzando la città. Ad aprire la sfilata un manifesto con su scritto: “Ma quali ‘Crocette’, ma quali ‘Crocche” noi il futuro ce lo prendiamo ‘a Spinta”. Come spiegano gli organizzatori della manifestazione “Lo striscione, provocatorio vuole sottolineare la continuita’ di gestione dell’ Mpa di Lombardo e la ‘rivoluzione’ di Crocetta e Micciche'”. Infatti, in testa al corteo alcuni studenti hanno portato anche vassoi di cannoli e crocche’ che ironicamente vogliono simboleggiare “la similarita’ del modus operandi della casta locale da Cuffaro (cannoli) a Crocetta – Micciche’ (crocche’), fatta di clientelismo, privilegi e accaparramento dei fondi pubblici”. Sono presenti striscioni anche contro il ministro del Lavoro, Elsa Fornero.
“La protesta degli studenti – aggiungono ancora gli organizzatori – e’ rivolta contro le politiche austerity fatte di tagli sulla scuola che vedono le scuole sempre piu’ fatiscenti, professori sottopagati ma oberati di lavoro, scuole dequalificate e dequalificanti, a discapito di un sapere liberato dalle logiche di profitto e di mercificazione”.
Una delegazione di studenti aveva chiesto anche di entrare a Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione, per consegnare al presidente Rosario Crocetta vassoi di cannoli e di crocche’, ma le forze dell’ordine l’hanno impedito. Si sono scatenati allora tafferugli e i manifestanti hanno cominciato a lanciare cibi, tanto che si è reso necessario l’intervento degli agenti con una carica di contenimento.