
Nel maggio scorso Savasta era stato ricoverato nell’ospedale Papardo dove i medici gli riscontrarono una incontinenza cardiale e gli fu consigliato di sottoporsi ad intervento chirurgico che fu eseguito il 25 giugno al Policlinico. Dopo pochi giorni Savasta ebbe la febbre alta ed i medici dopo un esame decisero di sottoporlo ad un nuovo intervento chirurgico per una perforazione dell’esofago del diametro fra 3 e 5 millimetri probabilmente provocata durante il predente intervento. Il paziente poi morì nel reparto di Rianimazione.