Si era ricandidato nonostante su di lui pendesse ancora un’indagine per mafia: ora il Gip del Tribunale di Palermo Maria Pino non ha accolto la richiesta di archiviazione, presentata dalla Procura nei confronti di Michele Cimino, 44 anni, ex assessore al Bilancio ed ex vicepresidente della Regione Siciliana per il Pdl, appena rieletto all’Ars nelle liste di Grande Sud, nella provincia di cui è originario, Agrigento. Dato che era già in campagna elettorale, il mese scorso Cimino aveva chiesto e ottenuto dal Gip un rinvio dell’udienza. La settimana prossima il giudice sentirà in camera di consiglio la Procura e i legali dei tre indagati: assieme l’ex assessore, accusato di concorso in associazione mafiosa, sono sotto inchiesta suo padre, Gianni Cimino, e il segretario, Giovanni Galizia.