Nel 1991 il Comune di Cerda, appena 5mila abitanti, circa 20 chilometri da Termini Imerese, è stato sciolto per la prima volta per infiltrazioni mafiose dal ministero dell’Interno, e poi ancora nel 2006. “Ma da allora – dice Mendola – non è cambiato niente. Mi aspettavo dalle istituzioni locali manifestazioni di solidarietà e legalità contro queste intimidazioni ma non è accaduto nulla“. Il primo cittadino ha scritto una lettera aperta alla commissione antimafia e alle maggiori cariche dello Stato, Presidente della Repubblica, Ministro degli Interni ed anche al prefetto di Palermo, per spiegare le sue ragioni.
Mafia: a Cerda (Pa) il sindaco si dimette e denuncia “clima insostenibile”

Foto d'archivio