I 21 giornalisti hanno la qualifica di caporedattore e per la copertura di tutti gli oneri in bilancio vengono stanziati circa tre milioni di euro. La gran parte dei giornalisti fu assunta dall’ex governatore Totò Cuffaro. Della vicenda se ne occupòla Corte dei Conti che, assolvendo Cuffaro e il suo successore Raffaele Lombardo dall’accusa di danno erariale, stabilì che il rapporto di lavoro dei giornalisti con l’amministrazione è di natura fiduciaria e non a tempo indeterminato. Secondo la Corte dei Conti, sezione giurisdizionale d’appello, ”la cessazione del mandato presidenziale non determina l’immediato e contestuale allontanamento dei giornalisti dell’ufficio stampa, i quali rimangono in servizio; da ciò non può trarsi la conclusione che le nomine fiduciarie siano da considerarsi a tempo indeterminato in quanto i giornalisti continuano a prestare servizio senza soluzione di continuità nell’ufficio stampa finché godono della fiducia del presidente”.
Crocetta: “21 giornalisti alla Regione? Troppi, ne bastano cinque”
