Regionali 2012, Micciché: “referendum per l’indipendenza? Non è da escludere”

Da Roma e Bruxelles dobbiamo ottenere tutto quello che serve per il nostro sviluppo e se non lo otterremo non dovrà essere considerata una follia, cioè pensare che sia esclusa a priori, la possibilità di un referendum per l’indipendenza della Sicilia, così come nel 2014 faranno Scozia e Catalogna“. Lo ha detto durante una manifestazione elettorale a Siracusa il candidato autonomista alla presidenza della Regione, Gianfranco Micciché.

Secondo Micciché, “con l’Europa bisogna trattare direttamente come hanno fatto la Scozia e le altre regioni forti d’Europa. La Sicilia ha la possibilità e le potenzialità per riprendersi da sola. Il pareggio di bilancio lo possiamo raggiungere aumentando la ricchezza e non tagliando solamente“. Pieno appoggio all’idea dell’autoderminazione al principale alleato di Micciché, il Partito dei Siciliani-Mpa, che aveva per primo lanciato la proposta e oggi col segretario regionale Giovanni Pistorio ribadisce che “se non vi sarà una chiara inversione di rotta garantendo i diritti della Sicilia, non rimarrà altra via che prendere atto di una scelta di abbandono da parte delle classi dirigenti romane e chiedere un referendum per l’autodeterminazione“.