Sono 1805 i dipendenti della società partecipata dal Comune in liquidazione e che a dicembre dovrà cessare ogni attività. Gli operai temono che non ci sia la copertura finanziaria per la cassa integrazione in deroga a zero. ”Non scendiamo dal tetto fino a quando non avremo certezze sul nostro futuro. Vogliamo tornare a lavorare – dice Mario Giannotta, operaio della Gesip di 43 anni – siamo stati presi in giro da tutti: dal sindaco, dal vicesindaco e dal governo. Non ce la facciamo più ad andare avanti così. Se non avessi un aiuto economico da parte dei miei genitori che hanno una pensione misera non saprei come fare”. I sindacati chiedono la convocazione immediata di una riunione in Prefettura. ”Le soluzioni per Gesip – dice Pietro Giannotta della Cisal – devono essere affrontate a Palermo, non in fantomatiche riunioni a Roma”. Il segretario regionale della Fisascat Cisl Mimma Calabrò aggiunge ”basta con le strumentalizzazioni di questi lavoratori, serve un piano verità. Vogliamo conoscere i dettagli del piano industriale”.
Palermo: operai Gesip sul piede di guerra, irruzione a Palazzo D’Orleans
