Sembra che mesi fa l’imprenditore Peppuccio Cernuto abbia avanzato al Comune una proposta davvero interessante. Avrebbe voluto realizzare lungo la litoranea di Ponente un piccolo impianto di depurazione e distribuzione di acqua minerale, al quale i cittadini avrebbero potuto attingere gratuitamente. Insomma una fonte artificiale, che avrebbe permesso ai milazzesi di risparmiare qualche centinaio di euro di spesa l’anno. E’ una soluzione già presente in Sicilia, a Capo D’Orlando, Aci Bonaccorsi e Priolo. E’ però molto diffusa soprattutto nel Nord Italia, ed è comunemente chiamata “casa dell’acqua“. Gli impianti sono totalmente a carico degli sponsor, che ovviamente espongono i loro loghi in corrispondenza del distributore.
Insomma un progetto davvero utile, dove il Comune avrebbe dovuto solo accollarsi i costi dell’allaccio idrico e della luce elettrica, senza dubbio inferiori rispetto allo smaltimento di tonnellate di plastica delle bottiglie che vengono acquistate tutti i giorni. Eppure Cernuto ha presentato il progetto oltre un anno fa, e ancora non ha ricevuto risposta. La sua richiesta è stata, per così dire, un buco nell’acqua, con buona pace dei milazzesi, che continueranno a comprare l’acqua al supermercato.

