Non solo quindi per il 2013, ma anche le partenze per l’ultimo trimestre del 2012 sono a rischio. Si verrebbe così a privare degli studenti europei di uno strumento fondamentale per conoscere lingue, culture e sistemi didattici diversi. Uno strumento di integrazione e, perché no, anche una possibilità per aprirsi nuovi orizzonti lavorativi in paesi diversi.
Il progetto Erasmus, acronimo di European Region Action Scheme for the Mobility of University Students, nasce nel 1987 grazie all’allora associazione studentesca Egee, oggi Aegee, fondata da Franck Biancheri (oggi presidente del movimento trans-europeo Newropeans) che nel 1986-87 convinse il presidente francese François Mitterrand ad appoggiare l’iniziativa. Dalla sua creazione si è giunti a mobilitare all’interno della comunità europea più di 2,2 milioni di studenti (2009). Attualmente più di 4mila istituzioni universitarie partecipano al progetto Erasmus.
