Il piano quindi è preciso e sembra avere basi solide, sia dal punto di vista finanziario, sia per le figure coinvolte. Con Bonina infatti, tra gli altri, anche l’ingegnere aeronautico Francesco Surace, ex dipendente Windjet, e Roberto Corrao, specialista in medicina aeronautica e titolare della Aviomed, impresa specializzata nel trasporto aereo di pazienti infermi. Insomma gente del settore, con comprovata esperienza. Alla Windjet di Nino Pulvirenti però la proposta non dev’essere piaciuta molto, perché a un incontro preliminare richiesto e fissato nella giornata di ieri, nessun dirigente della società si è presentato. Bonina e soci sarebbero dei “traghettatori” che permetterebbero alla compagnia di essere ceduta più avanti e soprattutto funzionante, almeno in parte, se a loro definitivamente o ad altri ancora non è dato saperlo. E forse questa soluzione di passaggio non è gradita a Pulvirenti e agli altri azionisti, che magari sperano ancora di vendere la Windjet subito, a pezzi o in blocco. Si attendo comunque sviluppi nei prossimi giorni.
Windjet: Bonina salva tutto? Forse, ma Pulvirenti diserta l’incontro preliminare
