
Non è però ancora chiaro se e quando saranno corrisposte le somme anche agli artisti. Da una riunione dei rappresentanti sindacali, tenutasi oggi, ne è scaturito un comunicato, dal quale abbiamo estratto i seguenti passaggi:
“A tutt’oggi ancora non si sono assunte determinazioni in merito e si continua ad assistere, a Messina, ad una gestione incapace di produrre alcunché, se non dichiarazioni e proclami che hanno il sapore vecchio e l’odore stantio della “vecchia politica”. […] le Organizzazioni Sindacali dicono che il mancato pagamento degli stipendi derivante dalle inadempienze procedurali da parte della dirigenza dell’ E.A.R., è solo che la punta dell’iceberg di ciò che emerge. Non si parla di programmazione per la stagione prossima ed ancor meno di completare la stagione attuale.
La gestione dell’E.A.R. Teatro di Messina incide sulla sopravvivenza del teatro precarizzando i posti di lavoro, sia per i dipendenti facenti parte dell’organico così come per i tanti lavoratori impiegati con contratti a tempo determinato. […] In più, sui lavoratori del teatro, continua a pesare la mancata soluzione delle due questioni irrisolte da anni:
– l’equiparazione dei dipendenti in organico ai ruoli regionali;
– l’approvazione della pianta organica propedeutica alla crescita ed allo sviluppo dell’E.A.R. Teatro di Messina, con la conseguente stabilizzazione di tutto quel personale assunto, da anni, con contratti a tempo determinato.”
Musicisti, artisti e sindacati sono quindi scettici sul futuro del Teatro, e chiedono il sostegno e l’appoggio di cittadini, forze politiche e istituzioni, per sostenere “un nuovo progetto che metta in sicurezza la vita del Teatro Vittorio Emanuele di Messina.”
