Milazzo: Capitaneria di Porto all’avanguardia nella disciplina delle operazioni subacquee professionali

Manca una legislazione? Le capitanerie di porto italiane si regolamentano da sole. E’ quanto accade in materia di “Disciplina delle operazioni subacquee professionali“, come da titolo dell’ordinanza della Capitaneria di Porto di Milazzo, la numero 40 del 2012 (scaricabile qui). Manca infatti, per quanto riguarda le immersioni non ricreative, una regolamentazione a livello nazionale. Così Milazzo, prendendo spunto da quella di Palermo del 2011, risulta ad oggi una delle Capitanerie col regolamento più tecnico e preciso.

Il settore, da circa 30 anni, soffre di una carenza di regole adeguate, e ciò causa operazioni non autorizzate o pericolo e, di conseguenza, incidenti. Milazzo, possedendo un porto molto trafficato e impianti industriali sulla costa, non poteva fare a meno di un regolamento specifico per certo tipo di operazioni. Tra le altre cose, l’ordinanza specifica tutte le figure e i loro ruoli nelle operazioni e relative responsabilità, l’equipaggiamento, i documenti e le autorizzazioni obbligatorie per immergersi, il tempo di immersione massimo a seconda della profondità.