Con i lavoratori in arretrato di diverse mensilità, c’è il rischio di una paralisi dei mezzi pubblici che sarebbe non solo un enorme disagio per la cittadinanza, ma anche un fallimento per l’amministrazione politica, che non è riuscita a risollevare l’ATM. Nella nota i tre sindacalisti rincarano così la dose: “Con assoluto spregio di ogni legittimo diritto alla retribuzione viene partorita una delibera di giunta datata 7 agosto che prevede l’accredito di solo 1 milione 333 mila euro, insufficiente a coprire neppure la metà del dovuto e senza contributi previdenziali, ed il tutto inoltre senza alcuna copertura finanziaria , pertanto per l’ennesima volta i lavoratori Atm , discriminati anche rispetto gli altri dipendenti comunali, resteranno a tasche vuote“.
I sindacati puntano il dito sulla “sconsiderata” gestione dell’amministrazione comunale, e chiedono le dimissioni del Commissario e “prendere atto del fallimento gestionale dell’azienda”. L’accusa è pesante e diretta: l’amministrazione Buzzanca avrebbe rimandato ogni tipo di intervento, per lasciare “la patata bollente dell’ATM” ai successori. E ora che il sindaco ha rassegnato le proprie dimissioni, questa scelta si è concretizzata. I tre sindacalisti promettono quindi “eclatanti forme di lotta”, in mancanza di garanzie adeguate.
