
Interessato da un provvedimento di confisca di beni per un valore di oltre 2 milioni di euro, invece, un imprenditore di 56 anni appartenente alla famiglia mafiosa di Carini, accusato di aver avuto stretti contatti anche con l’ex latitante Salvatore Lo Piccolo. L’uomo, in particolare, ha fatto da prestanome ed ha riciclato ingenti somme di denaro sporco, mettendo a disposizione della cosca le sue due rivendite di elettrodomestici. L’imprenditore, già gravato da condanne per bancarotta, scommesse clandestine ed estorsione, nel 2007 è stato arrestato per associazione mafiosa nell’ambito dell’operazione “Occidente”, ed è stato condannato successivamente a 4 anni e 6 mesi di reclusione. A suo carico sono stati confiscati una lussuosa villa con giardino, un appartamento e due depositi a Palermo.
