
Laureata in Lingue e Letterature Straniere con un Master negli Stati Uniti, Patrizia è rientrata in Italia nel 1982 ed ha intrapreso la carriera giornalistica come Producer per il network americano ABC News con sede a Roma, dove è rimasta fino al 1985. Dal 1986 al 1991 è stata Responsabile della Comunicazione di Benetton USA a New York ed è proprio in questo periodo che ha conosciutoBriatore con cui ha iniziato una lunga collaborazione nelle sue attivita’, diventando Pr Manager e coprendo vari ruoli in Formula 1: Responsabile Comunicazione Benetton Formula Team (1991-1997), Responsabile Comunicazione Prost GP e Alan Prost (1998-2000) e Responsabile Marketing e Comunicazione Renault F1 Team (2001-2009). Dopo vent’anni di collaborazione, Patrizia è sempre al fianco di Flavio Briatore e dal 2010 ha assunto anche il ruolo di Direttore Marketing e Comunicazione di Billionaire Life, che comprende tutti i Billionaire Club, Billionaire Italian Couture, Cipriani Monte Carlo, Lion in the Sun.
L’abbiamo intervistata per approfondire le tematiche di questa nuova trasmissione e molto altro: in cosa consiste “The Apprentice – Il futuro è nelle tue mani”?
“Si tratta di un talent show di grande successo, nato in America e, associato al noto uomo d’affari Donald Trump. Flavio briatore e’ stato scelto come Boss per la versione italiana, , perchè lui incarna l’imprenditore di successo la cui filosofia combacia con quella dei top business men americani.. Flavio crede fermamente nella meritocrazia, e con questo talent si vuole premiare la grinta, la creatività, la tenacia, la capacità di adattarsi a tutte le situazioni, e lo spirito di squadra. Proprio questi elementi sono fondamentali per avere successo. Briatore sceglie così i suoi collaboratori, ha costruito così tutti i suoi successi. I ragazzi che partecipano al talent hanno tra 25 e 40 anni, alcuni sono giovani imprenditori, altri hanno titoli di studio d’eccellenza. L’obiettivo è quello di cercare il talento.Non è un reality show, anche se ci sono due squadre e i ragazzi vivono insieme, ma il Boss, assegna dei task molto pratici e anche basati su determinate strategie. Quello che si vede in Tv è tutto vero, non c’è niente di costruito.. Chi vincerà avrà un contratto prestigioso, lavorerà per Briatore con uno stipendio importante e avrà un ruolo manageriale di rilievo. il casting e’ partito con 4.000 concorrenti, le selezioni molto severe per scegliere i 16 candidati, divisi in due squadre da 8 che di volta in volta verranno eliminati Sono state coinvolte molte realtà imprenditoriali italiane, e i ragazzi si sono dimostrati molto agguerriti e intraprendenti.. Preciso ancora che non si tratta di un reality, che il programma e’ centrato sulle prove che si affrontano, sfiorando appena la sfera privata dei candidati . Questi ragazzi si sono messi in gioco, e per 2 mesi sono vissuti in quasi totale isolamento dal loro mondo personale e professionale per partecipare a questa sfida”.
Tu sei una tra i tantissimi reggini, calabresi e italiani che per avere successo hai dovuto lasciare la tua terra. Una fuga di cervelli che non si arresta ancora oggi. Come mai? Che idea ti sei fatta con la tua esperienza internazionale? E che futuro pensi possa avere una terra come la Calabria?
“Sì, io ho deciso tanti anni fa che purtroppo , per realizzarmi professionalmente come volevo non potevo restare in Calabria e neanche in Italia . E mi dispiace constatare che ancor oggi, il nostro Paese non abbia molto da offrire ai giovani ambiziosi e talentuosi, che di conseguenza scappano all’estero. Io sono molto legata alla Calabria . Ho avuto la fortuna di viaggiare e di vedere posti molto belli in tutto il mondo ma trovo che la nostra terra racchiuda un vero tesoro di bellezze naturali e culturali . Sono queste una grande risorsa e una potenziale fonte di lavoro per tantissimi giovani, se solo si mettesse in atto un adeguato programma di sviluppo del Turismo in tutte le sue forme. Si creerebbero posti di lavoro e si darebbe nuova linfa alla regione. Penso comunque che i giovani calabresi dovrebbero dimostrarsi piu’ intraprendenti, darsi da fare, mostrarsi piu’ flessibili per esempio prendendo in considerazione un’ attivita’ artigiana o imprenditoriale piuttosto che inseguire una laurea che potrebbe rivelarsi senza sbocchi professionali. Ma soprattutto dovrebbero parlare con orgoglio della propria terra, avere a cuore il suo sviluppo e il suo futuro, dimostrare un maggior senso civico, rispettando i beni, gli spazi e i progetti comuni. E’ una grande lezione che ci danno molti Paesi esteri”.
Una bella lezione di stile e di determinazione. Ma quando sapremo sapremo farne tesoro?
